sabato 7 febbraio 2015

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domenica 30 settembre 2012

IL PARADISO DI OGNI ATEO...

...Non è un luogo che non esiste.

Spesso le persone vanno in luoghi.

Spesso, le persone stesse sono luoghi.

domenica 19 agosto 2012

ORE 13,22...

...edizione domenicale del TG su rete pubblica numero 2, servizio di 3 minuti, (prima della pagina sullo spettacolo - sezione "notizie dal mondo") sui ghiaccioli che vengono elargiti ai panda in non so quale Zoo di quale città...

..Sinceramente mi sono perso i dettagli perchè al 12mo secondo di servizio il cervello mi è andato in pappa  al pensiero "Esiste qualcosa di più importante al mondo, attualmente, dei ghiaccioli per i panda?"

Mi è andato tutto in loop, sto ancora finendo di elaborare

Grandezza del servizio pubblico...

domenica 27 novembre 2011

LA "MALANAPOLI" DI REPUBBLICA.IT

Sull'edizione on-line di uno dei quotidiani nazionali a maggior tiratura (leggasi "copie stampate", che non sempre coincidono con quelle vendute. Ah, cosa faremmo senza il contributo statale per questi cari giornali...), leggo questo interessante articolo. Leggendolo anche voi capirete che l'aggettivo "interessante" è puramente sarcastico.

Un breve passo del medesimo, nel quale il soggetto sono i giocatori del Napoli vittime di rapine o furti in casa:

"Calciatori ricchi e famosi. Stelle dai guadagni milionari. Campioni che girano in fuoriserie, che abitano nel lusso, contornati da tanti amici, chissà quanti veri."

io aggiungerei "contornati da tanti giornalisti, chissà quanti veri".

E visto che uno dei mestieri dei giornalisti è quello di porsi domande (abitudine purtroppo caduta in disuso), vediamo cosa si può fare da semplici cittadini...

Ad esempio Mario Sconcerti, dalla condotta spesso discutibile (specie in diretta TV), fa tuttavia una osservazione acuta in merito: "I furti alle compagne di tre giocatori in una rosa è tanto, quindi non vorrei sappiano già chi colpire. [...]Le mogli possono tutto, portare un giocatore a Napoli così come farlo andare via"

Cos' si esprimeva Yanina Screpante, compagna di Lavezzi, su Twitter, a seguito del furto del suo Rolex: "se mi succede qualcosa, il mio fidanzato se ne va da qua". Che Sconcerti abbia ragione?

E allora,

- Domanda numero uno: cui prodest?

- Domanda numero due: quanto guadagna un procuratore, su ogni passaggio di squadra di un suo assistito?

Da wikipedia "Il procuratore sportivo (o agente) è la persona che negozia, per conto degli atleti, i contratti con le società sportive. In cambio, ottiene una percentuale dell'ingaggio, che solitamente oscilla tra il 4 ed il 10%, ma può variare"
Da Jobtel.it "Per quanto riguarda la cessione dell’immagine, la percentuale può salire fino al 15% sull’ammontare lordo di ogni contratto stipulato."

- Domanda numero tre: attualmente quanto potrebbe ricevere, (prendiamone uno "a caso")un Hamsik, se rispondesse alla chiamata di un Top Club (si usa definire così le squadre di proprietà di sceicchi, grossi industriali o semplici presidenti del consiglio), come stipendio lordo annuale?
Attualmente al Napoli percepisce all'incirca due milioni di euro più bonus.

- Domanda numero quattro: presidente De Laurentiis, secondo lei quest faccenda del tetto ingaggi e della cessione obbligatoria dei diritti di immagine da parte di un giocatore che vuole venire alle pendici del Vesuvio, è proprio del tutto azzeccata? Diciamo che questa domanda non gliela farei mai, io. Ma evidentemente aleggia nell'aria...

Mi permetta una osservazione, signor presidente... commentare l'accaduto dichiarando "Sono cose che accadono ovunque, Napoli è meno violenta finanche di Roma e di Milano.", non è proprio una mossa azzeccatissima...
Lei non dovrebbe confondere il calcio con il cinema, in questo mondo le frasi ad effetto non pagano.
A maggior ragione quando si usano quelle dei film dei Vanzina.

lunedì 11 luglio 2011

ED ECCO LA FOTO


GRAZIE DI CUORE

IN ALTO I CUORI (CON L'ULTRALEGGERO)

Anche un piccolo ultraleggero può fare la felicità...

Sabato 9 Luglio 2011, ore 11 circa: io ed il mio fidato amico nonchè stimatissimo collega arriviamo all'aviouperficie "Alituscia", in quel di Vejano.

Avevo aderito ad una offerta su internet per l'acquisto di un volo sui laghi con un aereo turistico, ma, a dir la verità, mi sentivo un pò dubbioso in merito al salire su quell'aeroplanino, specie negli istanti immediatamente precedenti l'evento.

Mi sono fatto coraggio, forse inconsciamente in virtù della scelta di Simone di voler, all'ultimo secondo, effettuare anch'egli la "transvolata" del lago di Bracciano.

Pronti, via.

Dopo lo scatto della foto ricordo (a proposito, non l''ho ancora ricevuta!), si monta sul piccolo COAVIO blu con i tricolori sulle ali.

La pilota (eh, si!mi ha anche chiesto se fossi sorpreso che fosse una donna a portarmi in quota!) sale al posto di guida e si decolla!

Stefania, il sorriso di una madre che trova anche il tempo di regalare la gioia di volare a quelli come me, mi parla, mi tranquillizza accorgendosi del fatto che ero leggermente teso (diciamola tutta, il terrore poco dopo il decollo mi aveva pervaso), facendo in modo che a poco a poco mi sciogliessi e, quasi non me ne accorgevo, eccoci a volare sopra il lago di Bracciano, all'altezza della rocca di Trevignano.

Il giro non è lunghissimo, difatti si vira proprio sopra di quel castello e si punta di nuovo alle colline che precedono la pista.

Sentirmi come su di una canoa che sotto di se non ha l'acqua, bensì 2400 piedi di vuoto, è stata forse una delle più belle sensazioni della mia vita: il mondo è li sotto, il lago mi sembrava più bello, sotto di me scorrevano le verdi colline della Tuscia, a Stefania le si leggeva in viso il divertimento di avere al suo fianco un bamboccione prossimo ai 30, un pò scherzosamente spaventato, forse spaesato da quella altalena di emozioni, ma soprattutto affascinato da quella cosa meravigliosa che è il volare...

Tutti dovrebbero farlo, almeno una volta nella vita...

La mia fida telecamera mi ha permesso di girare il video di quello che sarà uno dei ricordi più belli da raccontare, ma la prossima volta (già penso che ritornerò su quell'aereo) non la porterò con me, giuro: l'emozione deve essere pura, non filtrata dall'obbiettivo, sarà un film da incidere nella mia memoria più saldo d'ogni altra cosa al mondo.

Sotto di me il mondo, col cuore che viaggia alto più dell'aereo stesso: grazie Simone, grazie Stefania, grazie vita...forse da oggi ti apprezzo ancora di più!

lunedì 27 giugno 2011

TORNO SUBITO, ANZI NO

Mario Calabresi presenta un programma su RaiTre, "Hotel Patria".

Interessante? Non so.

Diverso? Senz'altro.

Seguo con inaspettata attenzione l'intervista ad Emma Marrone, in arte "Emma", giovane cantante che in passato ha preso parte a diversi talent show vincendone pure.

Disarmante la storia da lei raccontata.

Di famiglia modesta, lavorava seppur occasionalmente per mantenersi gli studi al DAMS, rinunciando a vacanze, distrazioni adolescenziali ed altro; come se non bastasse ha già lottato e vinto contro un tumore.

Ora dice di sè "io non ho inseguito la fama, ma la musica, la fama è stata una conseguenza".

E, a quanto pare, la ragazza schiva le luci dei riflettori quando non canta, e sembra essere molto discreta, giudicando ella stessa come decadente il modello che i giovani d'oggi inseguono.

Aggiunge, inoltre, "non capisco i giovani che si laureano in legge e non trovando un lavoro da avvocato neanche si vannpo a cercare un altro lavoro, io ho scaricato le scarpe nei magazzini per poter fare la musicista".

Notevole, non te lo aspetteresti mai da chi è stata gomito a gomito con l'ambiente di "Amici"...

Tuttavia il messaggio dell'intervista è comunque sbagliato nella sostanza.

Ragazzi che si laureano e, non trovando lavoro nel loro campo non se ne cercano di altri tipi non ne vedo tanti, a dir la verità...Da aggiungere che non tutti abbiamo l'aspirazione di fare i cantanti, specie passando per "Amici".

Faccio mio il modo in cui Baccini scriveva di Celentano e dico: "Emma, è meglio che canti"...

lunedì 16 maggio 2011

Bin Laden è morto, viva Gheddafi.

Ho lasciato sfumare l'onda emozionale della cattura ed esecuzione dello "sceicco del terrore"
Bin Laden, prima di rilasciare un post in merito.

Dalla notizia della morte di Bin Laden, fondamentalmente ho tratto due conclusioni:

1) Essere un Navy Seals è estremamente fico.

2) La guerra al terrore conviene, in quanto contribuisce al calo del prezzo dei carburanti.

Di tutto ciò che poteva interessare della vicenda, alla luce di quanto ci è stato detto dai telegiornali, ditemi chi di voi non sa quante flessioni riesce a fare un Navy Seals in un minuto.

Passiamo al risvolto pratico dell'evento.

Dieci anni di caccia a Bin Laden hanno visto il prezzo del petrolio, e quindi della benzina, lievitare e raggiungere valori davvero invalidanti per le economie dell'automobilista medio.

Ebbene, alla dipartita del saudita (scusate il bisticcio di rime, ma il mio entusiasmo è ai limiti del contenibile), il prezzo del carburante è sceso di circa 8 cent/litro in media.

Ad esempio, il distributore Agip qui sulla Tiburtina è passato da 1,43 cent a 1,35 per il Diesel.Cazzo!!!

A tutti i pacifisti della domenica, dico solo questo: per noi possessori di vetture con motore a scoppio GUERRA AL TERRORE UNO - GINO STRADA ZERO.

E vi dirò di più: attendo gli sviluppi e l'eventuale epilogo della simpatica scampagnata della NATO in Libia, prima di scaricare la tessera punti del benzinaio per lo sconto sul pieno.

Al prossimo esempio di fulgida democrazia.

lunedì 25 aprile 2011

NON INTENDO AFFATTO...

...Essere blasfemo con questo post, spero sia chiaro.

Mi hanno parlato spesso di una persona, esistita secoli orsono, che stava dalla parte degli ultimi.


Che pagò con la vita la sua convinzione, il suo messaggio.


Morì poco più che trentenne, subendo violenze assurde.


Non odiava nessuno, ma in molti odiavano lui, ciò che rappresentava.

Ho sentito molto di questa storia ripetersi nelle gesta e nell'epilogo della vita di un uomo buono, che tanto ha dato e tanto ha lasciato.

Il suo messaggio rimarrà, forse non nei secoli dei secoli, ma solo perchè credo che non resti ancora tanto da sperare nella prosecuzione della razza umana, specie quando si macchia le mani del sangue di un uomo giusto. E' il segno dei tempi che finiscono.


No, non intendo paragonare Vittorio Arrigoni a Gesù Cristo.


Ma in fondo è l'unico esempio ai miei occhi di una persona vissuta come Lui.


Non riesco a ricordare nessuno come Vik, nella storia, vissuto tra gli ultimi, nella verità, con un messaggio da portare. Fino alla morte, ed oltre.


Rispetto gli agnostici, diffido dei laici, ma ancor di più degli atei.


Credo che l'amore sia l'unica religione nella quale sia concesso, anzi doveroso, essere estremisti.


Grazie, Vik.


Restiamo umani.

lunedì 11 aprile 2011

LA VITA NON E'....

...Sopravvivere alla tempesta, ma imparare a danzare sotto la pioggia.


mercoledì 3 novembre 2010

YOU'LL NEVER WALK ALONE

When you walk through a storm
Hold your head up high
And don't be afraid of the dark
At the end of the storm
Is a golden sky
And the sweet silver song of a lark
Walk on through the wind
Walk on through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone
Walk on walk on with hope in your heart
And you'll never walk alone
You'll never walk alone

mercoledì 18 agosto 2010

LE MERAVIGLIE DEL CREATO

Sto guardando la scena finale di "Blade Runner".

Il film più bello che sia mai stato girato...

"E tutti quei momenti andrannno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.

E' tempo di morire..."

martedì 4 maggio 2010

GOD BLESS THE UNITED STATES OF ITALY

Il simpaticissimo Bossi mi da uno spunto di riflessione più che valido (non male per un deputato, già ministro, già senatore diplomatosi per corrispondenza*) per quel che riguarda i festeggiamenti del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia.

"Le celebrazioni per i 15o anni dell'Italia mi sembrano le solite cose inutili, un pò retoriche".

Fine del contributo intellettuale del Senatùr.

Da qui, comincia il dibattito serio.

Biennio 1860-61.

Figuratevi la seguente scena.

Soldato dell'esercito di Sua Maestà Vittorio Emanuele II che arriva in un paesino del Sud Italia, diciamo Boscotrecase và, ed ordina ad un contadino di arruolarsi tra le fila della gloriosa macchina da guerra sabauda.

"Venga con noi, nè!E' la patria ed il Re che lo chiedono!"

Il contadinotto che risponde "Nun me pare ca o' Re nuostr 'a ditt 'na strunzat accussì grossa"

Arriva l'ordine reale, illustrato dal soldato Piemontese "Mò bastalà...costui è un brigante, lo si metta al muro...venghino i fucilieri!!!"

Al muro il contadinotto e la famigliola (le donne ovviamente passano prima tra le grazie degli ufficiali sabaudi), una schioppettata a testa e se la mira è stata deficitaria, i mezzi cadaveri vengono finiti alla baionetta.

Diciamo che ripetendo la suddetta scena per qualche decina o centinaia di migliaia di volte, secondoi alcuni si è raggiunta l'Unità d'Italia.

Ah, scusate, con questo non volevo dire che solo attraverso lo sterminio di intere popolazioni ribelli si è avuto l'appoggio popolare necessario: c'è stata anche la corruzione di interi apparati istituzionali appartententi ai borboni, ci mancherebbe...

Ovviamente l'Unità d'Italia ha avuto persino lati ben più apprezzabili: chiedetelo ai meridionali per i quali sono stati costruiti i casermoni condominiali alle periferie di Torino e Milano negli anni del boom....

Scettici?Studiate, và...e, possibilmente, non al fine di diplomarvi per corrispondenza.

*non mi dichiaro affatto superiore in quanto a cultura a Bossi, diciamo solo che io un pò di frequenza scolastica ce l'ho avuta: solo che ho studiato materie non propedeutiche all'esercizio della professione politica...

martedì 13 aprile 2010

SONDAGGI VERITIERI

Arrestati 3 collaboratori di Emergency in Afghanistan.

L'operazione è stata portata a termine dalle forze NATO-Isaf, secondo quanto riferito da fonti di Emergency stessa.

Si presume un coinvolgimento dei tre nella preparazione di attentati contro elementi delle istituzioni della provincia di Helmand.

Strada nega categoricamente un coinvolgimento dei suoi, il governo italiano per bocca di Frattini (capirai) spera che effettivamente la NATO abbia preso un granchio.

Ricordiamo ai telespettatori abituali del TG1 che l'Afghanistan è coinvolto in una guerra di occupazione ormai decennale col pretesto da parte degli USA di dover catturare Bin Laden (da parte sua, l'Italia, a 'sto punto poteva mandarci la "catturandi", dato che non ha avuto bisogno di bombardare Palermo per beccare Provenzano).

Dulcis in fundo, Sky TG24 lancia un sondaggio rivolto ai propri telespettatori, riguardo la vicenda succitata.

Da premettere che nel 90% dei casi quando un telegiornale prende queste iniziative non si tratta di veri sondaggi, in quanto non ci si avvale dell'oponione di campioni selezionati, ma piuttosto di un "fate voi": il telecronista mette a disposizione del pubblico intero (senza selettività, quindi) un numero di telefono, lo spettatore chiama e sceglie una risposta tra due o tre opzioni, a seconda del caso trattato.

Immagino che in determinate fasce orarie il campione unico in questione è quello delle teste di cazzo nullafacenti.

L'intellighenzia, appunto.

Torniamo all'edizione di oggi di Sky tg24 delle 12,30.

Ecco il sondaggio lanciato:

"Secondo voi, i collaboratori di Emergency coinvolti nell'arresto, cosa sono?"

1 terroristi
2 innocenti
3 pirla

Non sto scherzando.

Hanno usato proprio il termine pirla...

Ok, a questo punto lancio il mio, di sondaggio.

Secondo voi, Sky tg24 è un telegiornale rivolto:

1 ai ritardati
2 agli elementi del personale diplomatico italiano
3 ai collaboratori di Emergency

Potremmo anche metterci "ai coglioni", ma una testa di cazzo nullafacente avrebbe grosse difficoltà a distinguere quest'ultima categoria dai ritardati.

Potrete rispondere al quesito utilizzando il numero di telefono del Ministero degli Esteri.

Chiedere della segreteria di Frattini.

giovedì 25 marzo 2010

SCENEGGIATURA CINEMATOGRAFICA

Idea per un film di Hollywood, una sceneggiatura fresca ed originale, non di certo una rifrittura come certi film di James Cameron (ah ah, cazzone, ha vinto più oscar la tua ex moglie!):

Anni '80: lei ama lui, lui ama un'altra.

Lui sposa l'altra, matrimonio in pompa magna, invitati affascinati dallo sfarzo, ad un ex della sposa rode maledettamente il culo.

I due vivono una vita tranquilla e monotona (breve scena di sesso sul divano).

Colei che amava lui torna alla carica, il matrimonio scricchiola, lui cede alle lusinghe (scena di sesso sul tavolo della cucina).

I due zozzoni vengono scoperti, la moglie di lui dà di matto, lacrime, urla, scene patetiche di autofustigazione da ambo i lati della coppia (con l'unica differenza che lui fa solo finta di darsele).

Gli amanti prendono il loro destino per le corna (non potrebbero altrimenti), e partono per un viaggio in Francia ma non a Parigi, bensì a Bourdeaux (scena di sesso sulla lavatrice, senza centrifuga).

Presto si rompono le palle, quindi via destinazione Teheran per assaporare le tradizioni
dell'antica Persia, dove si parla il farsi e persino gli arabi non capiscono una cazzo di parola (ripresa di una trombata feroce in una toilette dell'aeroporto) .

Peccato che il giorno stesso del loro atterraggio in Iran inizino i bombardamenti dell'esercito israeliano che continua con la menata che gli sciiti si stanno fabbricando la bomba atomica (quando poi si sa benissimo che non posseggono nemmeno la tecnologia per produrre la marmellata di datteri).

La comunità internazionale conviene (obbligatoriamente) con il punto di vista ebraico.

Uranio impoverito dappertutto, disperazione tra la popolazione, sdegno tra gli scenziati della centrale di Qom che erano quasi riusciti a mettere a punto le centrifughe per la marmellata di datteri.

Nell'ultima sequenza lui tra le braccia di lei sta per esalare l'ultimo respiro, facendo appena in tempo a rivelare qualcosa di spaventoso: da bambino fece da palo a Lee Oswald per l'omicidio Kennedy.

sabato 13 febbraio 2010

PREMIO BANCARELLA IN ARRIVO

Ho scritto il mio primo libro, ne sono orgoglioso:

SE IL VOSTRO CANE SI MASTURBA TROPPO

(dieci consigli per fare in modo che la smetta di imitarvi)

E' saggistica, roba seria.

Vi è una letteratura sconfinata sull'argomento, che ne volete sapere voi.

Illustri ne scrissero, da Moravia a Tolstoj, Asimov ne trasse meravigliosi racconti di fantascienza, Caldwell narrò le gesta di personaggi della Georgia durante la Grande Depressione (evidentemente combattevano la crisi economica così, e da qui i miei suggerimenti da applicare a quella attuale)

...'cazzo ridete?

Ma andate al diavolo...Me le farò io le risate, quando sarò ospite fisso a Porta a Porta, nelle puntate senza i modellini (sperando che il processo Kercher finisca presto, non se ne può più).

mercoledì 30 dicembre 2009

MATEMATICA DELL'INDIGNAZIONE

"Iran, 15 morti nelle manifestazioni di piazza".

L'ONU: "Siamo scioccati".

Se leggiamo delle manifestazioni degli uiguri nello Xinijang, costate la vita a più di 150 persone a causa della repressione del regime comunista, nello scorso luglio...

beh...diciamo che digitando su google "manifestazioni uiguri morti ONU", sembra non apparire alcun commento in merito all'accaduto da parte dell'organizzazione...

Curioso davvero...

15 morti: "Siamo scioccati"

150 morti: ci dovrebbe essere il 1000% di indignazione rispetto a quanto sopra, non so tipo Ban Ki Moon che dopo aver appreso la notizia, salta sul tavolo e dichiara "150 morti nello Xinijang?Cazzo, cazzo e cazzo!!!Non aggiungo Porco D** solo perchè quegli zozzi comunisti assassini sono atei!!!"

O roba del genere.

Beh, la matematica non si applica bene all'indignazione quanto la si può applicare all'economia...

Recentemente gli scambi commerciali USA-Cina hanno toccato i 285 miliardi di dollari annui.

La Cina è il maggior acquirente di Buoni del Tesoro a stelle e strisce.

Visto che Ban Ki Moon non bestemmierà mai, consiglio all'Iran di acquistare una buona quantità di BOT USA, per potersi veder ridotti i commenti dell'ONU ad un "Brutti cattivoni!Non si fà, non si fà e non si fà!!!"

venerdì 25 dicembre 2009

PUBBLICITA' INGANNEVOLE

Serata della vigilia, tutti a cena e televisore acceso.

Stacco pubblicitario (non ci si fa quasi più caso, data la frequenza), e la mia attenzione si distoglie temporaneamente dal vermicello allo scoglio grazie all'anuncio di un prodotto finora mai sentito...

"Tantum Rosa".

Beh, io sono stato sempre abituato a quello verde, usato per fare i gargarismi in caso di mal di gola, ma quello rosa...

"Reca sollievo immediato in caso di infiammazioni nella zona intima".

"Per la donna, Tantum Rosa".

Azz...Sono proprio curioso di sapere come si fanno i gargarismi, con questo prodotto...

giovedì 24 dicembre 2009

L'IMPORTANZA DELLA DOCUMENTAZIONE

Guardo il film "Hannibal", la seconda della (finora) quadrilogia delle pellicole dedicate al killer seriale Hannibal Lechter, interpretato dal sempre raffinato (termine che offre innumerevoli vie di fuga) Anthony Hopkins.

Forse il meno valido dei quattro (il forse deriva dal fatto che non ho ancora visto "Hannibal - Le origini" o come cazzo si chiama), ma pur sempre un piatto truculento come lo spettacolo splateristico che desidera offrire Ridley Scott in questa sua opera (primo ed ultimo esperimento in merito per lui, ringraziando il cielo).

Ma non è su ciò che desidero soffermarmi.

Il fatto è che ogni volta che vedo le storie di questo personaggio dalla cultura così sterminata ed accattivante, sento il bisogno di bere un bicchierino.

Non un volgare "cicchetto", ma qualcosa che si possa confare alla linea intellettuale che viaggia sulle lente e melodiose vibrazioni dei ragionamenti del nostro caro professore antropofago.

Tuttavia, la cultura deriva dallo studio (non solo da quello, secondo il parere di molti illustri, ma buona parte di essa nasce così), e quindi non posso esimermi dall'analizzare cosa ho bevuto principalmente durante le mie visioni.

Due bevande su tutto.

Rum scuro e Jack Daniel's (bourbon).

Il primo è il liquore derivato dalla canna da zucchero che abbonda nei paesi centro-americani, i cui popoli patiscono una millenaria fame, cercando conforto nel bicchierino summenzionato...

Ma non fanno in tempo ad avvicinare la bevanda alle labbra che i fottuti imperialisti anglo-sassoni vergano il povero contadino cubano alla nuca, facendogli schizzare la misera ciotolina di legno contenente il liquore che diventerà uno dei motivi della loro seguente (nei decenni e nei secoli) schiavitù.

Viva Fidel a parte, devo rassegnarmi. Mi facevo il cicchettino del pezzente Salvadorehno, sfruttato e plurinculato, guardando un luminare che cita Blake e trattati di antropologia come se stesse parlando di cosa ha consumato a colazione...

Vabbè...

Meno raffinato ancora, il bourbon: volgare imitazione statunitense ad opera di avanzi di galera, della millenaria tradizione di distillazione di cereali dell'alta Europa con i suoi riti celtici e le sue logge massoniche...

"Fanculo", penso, "stavolta vi fotto bene e meglio col Porto...".

E invece...

Il Vino Porto è sì in sè raffinato nella tradizione, ma biologicamente parlando è il prodotto di più vitigni mescolati insieme e la cui fermentazione è incompleta ad opera di una aggiunta di alcol vinico (magari avanzo della distillazione del vino).

Inetto e bastardo.Forse un pò come me...

Ne prendo atto.

Ma in fin dei conti, voialtri, cosa bevete?

martedì 22 dicembre 2009

LICENZA LETTERARIA

La luce lentamente si espande.

Il cielo è un enorme lenzuolo, che vede avvinti i due amanti:
la notte col suo desiderio di non lasciare il posto al compagno giorno, il quale ostenta la sicurezza dell'imminente ruolo da protagonista.

Ma è vanagloria, amico giorno, presto tornerà la lussuriosa tenebra...

Il sole è ancora lontano, ma il gonfiarsi e lo sgonfiarsi ritmico dei polmoni di un animale da cortile ci ricordano che per molti già è iniziata una nuova giornata.

Questo sforzo respiratorio sfocia nella glottide dello zelante bipede, producendo un canto forzoso, ma insieme prepotente, forse tutto sommato un pò sgraziato.

Pausa.

Alfred Gallo (queso il nome del nostro), si guarda intorno con fare sì fugace, ma anche soddisfatto dell'avere la scena tutta per se e per il suo chichirichì.

Prende due passi di una vanesia rincorsa verso l'ennesimo sfoggio vocalizio, ma non fa in tempo a poggiare la zampa di richiamo che il lontano suono di un meccanismo metallico, accompagnato da un secco "fuuuuuu" precede di millesimi un dolore lancinante alla sua "spalla" sinistra (sarebbe meglio dire "attaccatura dell'ala", ma fa poca prosa).

Alfred si prende la zona dolorante con l'interno dell'ala destra, serrando con forza le palpabre e chinando il capo nel riflesso della gola che si stringe quasi a trattenere lo strazio dell'immane fitta.

Ora il freddo lo invade.

Raramente la campagna dell'agro nocerino-sarnese si concede alla bruma come in questa fatidica mattina; in essa si perde lo sguardo del volatile (seee, una volta), disperato alla ricerca non di aiuto (sa che la sua ora è arrivata), ma almeno della misericordia dell'ultimo essere visibile, che a differenza sua continuerà l'ironico e crudele gioco della vita.

Dei passi in avvicinamento, che si interrompono poco prima che una figura possa stagliarsi tra la condensa ambientale, e ancor prima che si possa intravedere lo scintillio dell'arnese che produce di nuovo quel secco scatto metallico, e di nuovo quel mortifero "fuuu", ora più acuto data la vicinanza.

Alfred stramazza al suolo, dal suo collo fiotta copioso il sangue che sembra nero con la poca luce di quegli istanti; una maledizione si ferma nei suoi pensieri: non può raggiungere il suo becco, ormai è tardi e quella smorfia e i suoi occhi fissi regaleranno questa sua ultima espressione all'eternità.Amen.

"Goditi pure questa tua ultima, fottutissima, alba...Hai smesso di svegliarci tutti alle cinque del mattina, brutta testa di cazzo...".

Ripone l'arma semiautomatica silenziata nella fondina sotto l'ascella, poi si sfila piano i guanti di pelle nera foderata, lentamente li ripone in tasca mentre si allontana dalla scena del delitto.

Nessuno potrà mai annoverarlo tra la schiera dei possibili assassini di Alfred, ed è con questo spirito che inizierà la giornata Skippy il coniglietto nano, balzellante tra i campi con l'eterno ghigno dell'insospettabile...

Questa che avete letto pocanzi è la scena di apertura del nuovo film dei fratelli Coen "La fattoria degli animali nel 1984" sottotitolo "come far inorridire i discendenti di Orwell".

Alec Baldwin nel breve ruolo di Alfred Gallo, Steve Buscemi è lo psicolabile e doppiogiochista Skippy, John Turturro nei panni di Burro, l'asino sardo con una forte crisi d'identità.

Grazie del tempo concessomi per la terapia settimanale.